La nazione italiana è in difficoltà per la recessione economica che da alcuni anni attanaglia il paese e soprattutto perche la maggioranza dei cittadini italiani hanno difficoltà economiche spesso per mancanza di lavoro .
In tale situazione di crisi evidente, i nostri governanti continuano a rassicurare ' i mercati ' e la burocrazia europea , di essere ancora in grado di ' fare riforme' mettere in sicurezza le garanzie di questo sistema italiano sempre piu ' squilibrato ' tra una minoranza di benestanti privilegiati ed una maggioranza di non benestanti .
Una prima , a mio modesto parere, forse la principale causa di squilibrio è stata l'adesione italiana all'euro .
Una unica moneta per differenti economie non funziona, crea disuguaglianze nel mercato di riferimento e conseguente disoccupazione di tutti i fattori produttivi.
Aver perso l'autonomia monetaria ha determinato la dipendenza e l'impossibilità di essere 'driver' del proprio sviluppo economico e sociale , di fare fronte con una politica monetaria espansiva prima ancora dell'inasprimento fiscale a tutti i cittadini .
Quindi adottare l'euro è stato un errore che purtroppo nessuno dei governanti e dei politici è disposto a riconoscere.
Pertanto come lo siamo stati ,lo saremo ancora per altro tempo, un paese in difficoltà ,con i problemi di disoccupazione e deflazione , disagio sociale che riguarderà sempre piu persone in difficoltà ed una minoranza di benestanti , una classe politica asservita al 'mercato' che fara da padrone nella nostra economia.
I grafici seguenti dimostrano quanto scritto :
La tabella prececente di qualche anno addietro dimostra il privilegio della nostra classe politica e spiega la propensione a lasciare le cose come stanno perche vanno ' a loro' bene .
L'unica via per il cambiamento percorribile è quella che porta quanto prima al voto per confermare e accrescere i consensi al gruppo di politici che ci farà uscire dall'euro , che taglierà veramente il finanziamento ai partiti, che ridurrà alla ragionevolezza le indennita dei parlamentari e avvierà una nuova fase di ricostruzione della moralità della funzione pubblica.
La moneta unica, preoccupa tutti coloro che ogni mese vivono da precari con disponibilità monetaria sino a 1.000 euro con la quale far fronte agli impegni fiscali , pagare eventuali rate di mutui e le bollette che al loro interno veicolano una ulteriore tassazione indiretta.
Nella precedente immagine è stata analizzata la composizione percentuale di alcune bollette delle utilities familiari .
Risulta evidente che i costi delle materie prime acqua potabile e gas metano incidono in misura inferiore o pari al 50% del totale e per il 69% dell'energia elettrica .
Sono anche considerevoli le incidenze superiori al 30% sia della tassazione indiretta (accisa e imposte 32% - 33 %) che del gas metano oltre al Servizio Depurazione (32,2%)
E questa la democrazia che abbiamo ereditato dai nostri padri ???
Credo di ' no .!... questa purtroppo è realtà di chi piu ha 'meno soffre' e detiene anche il potere!

