venerdì 16 gennaio 2015

chi piu ha meno soffre

La nazione italiana è in difficoltà per la recessione economica che da alcuni anni attanaglia il paese  e soprattutto perche la maggioranza dei cittadini italiani hanno difficoltà economiche spesso per mancanza di lavoro .

In tale situazione di crisi evidente, i nostri governanti continuano  a  rassicurare ' i mercati ' e la burocrazia  europea  , di essere  ancora in grado di ' fare riforme'  mettere  in sicurezza  le garanzie di questo sistema italiano sempre piu ' squilibrato  ' tra una minoranza di benestanti  privilegiati ed una maggioranza di non benestanti .

Una prima , a mio modesto parere,  forse la principale causa di squilibrio è   stata l'adesione  italiana all'euro .

Una unica moneta  per differenti economie  non  funziona, crea  disuguaglianze  nel mercato di riferimento e conseguente disoccupazione di tutti i fattori produttivi.

Aver perso l'autonomia monetaria  ha determinato la dipendenza  e l'impossibilità  di essere 'driver' del proprio sviluppo economico e sociale  , di fare fronte  con una politica monetaria  espansiva prima ancora  dell'inasprimento fiscale a tutti i cittadini .

Quindi adottare l'euro  è stato un errore  che purtroppo  nessuno  dei governanti e dei politici è disposto a riconoscere.

Pertanto come lo siamo stati ,lo saremo ancora per altro tempo, un paese in difficoltà ,con i problemi di disoccupazione  e deflazione  , disagio sociale  che riguarderà sempre piu persone in difficoltà  ed una minoranza  di benestanti  , una classe politica asservita  al  'mercato'  che fara da padrone  nella nostra economia.

I grafici seguenti  dimostrano   quanto scritto  :





La  tabella  prececente di qualche anno addietro dimostra il privilegio della nostra classe politica  e spiega la propensione  a lasciare le cose come stanno  perche vanno ' a loro' bene . 

L'unica via per il cambiamento percorribile è quella che porta quanto prima al voto per confermare e accrescere  i consensi al gruppo di politici che ci farà uscire dall'euro , che  taglierà veramente il finanziamento ai partiti, che ridurrà alla ragionevolezza  le indennita dei parlamentari e avvierà una nuova fase di ricostruzione  della moralità della funzione pubblica.

 

La moneta unica, preoccupa tutti coloro che ogni mese vivono da precari  con  disponibilità monetaria sino a 1.000 euro con la quale far fronte agli impegni  fiscali , pagare eventuali rate di mutui e le bollette che al loro interno veicolano una ulteriore  tassazione indiretta.


Nella precedente immagine è stata  analizzata la  composizione percentuale  di alcune bollette  delle utilities  familiari .
Risulta evidente che i costi delle materie prime acqua potabilegas metano incidono in misura inferiore o  pari al 50%  del totale  e per il 69% dell'energia elettrica  .

Sono anche considerevoli le  incidenze superiori al 30%  sia della tassazione indiretta (accisa e imposte  32% - 33 %) che del  gas metano  oltre al  Servizio Depurazione  (32,2%)

E questa la democrazia  che abbiamo ereditato dai nostri padri  ???

Credo  di  ' no  .!... questa  purtroppo è realtà di chi piu ha 'meno soffre' e detiene anche il potere!


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